BROMELIACEE

LE BROMELIACEE

 

Da wikipedia ed altri siti

Le Bromeliacee (Bromeliaceae) sono una famiglia di piante appartentente all’ordine delle Bromeliali.

Questa famiglia comprende circa 50 generi e 1700 specie, che si trovano in prevalenza nelle foreste tropicali e subtropicali del Nuovo mondo.

Alcune specie crescono sul terreno in zone tropicali o sulle rocce in quelle aride, mentre la maggior parte delle bromeliaceae sono epifite, originarie delle foreste pluviali.

Tutte hanno foglie dure sottili, a volte spinose ai margini, e lunghe.

Alcune specie, come l’ananas, vengono coltivate per il frutto, mentre altre a scopo ornamentale.

Non sopportano il sole diretto e crescono bene in zona d’ombra. Alcuni tipi di queste piante inoltre sono molto resistenti alla vita in appartamento, anche se in inverno tendono a perdere le foglie diventando così poco decorative.

 

ANANAS

Il genere è originario del Sud America. Fu portato nelle isole caraibiche dagli indi Caribi, ed a Guadalupe venne visto per la prima volta nel 1493 da Cristoforo Colombo. Venne poi portato in Europa e da qui distribuito nelle isole del Pacifico dagli spagnoli e dagli inglesi. Piantagioni commerciali si trovano nelle Hawaii, nelle Filippine, nell’Asia sud-orientale, in America Latina, in Florida e a Cuba. Oggi è uno dei frutti più conosciuti.

Gli ananas sono frutti curiosi, perché tecnicamente sono infruttescenze. Le foglie coriacee sono lunghe, lanceolate e con un margine seghettato, e sono riunite in grandi rosette. L’infiorescenza fuoriesce dal centro della rosetta, i singoli fiori sono compatti su di uno stelo breve e robusto. Ogni fiore possiede un proprio sepalo; i sepali diventano carnosi e succosi e si sviluppano nel frutto, coronato da una rosetta di foglie.

La caratteristica di questo frutto è la polpa di colore giallo, rivestita da una scorza marrone, formata da placchette fuse tra loro. Il frutto contiene un enzima proteolitico: la bromelina, sostanza che accelera il metabolismo.

L’ananas contiene poche calorie (40 calorie ogni 100g). A quello in scatola viene aggiunto dello zucchero, per cui è più calorico.

Dalle foglie si ricava una fibra utilizzata per produrre corde e tessuti.

Si utilizza l’estratto secco poiché favorisce i processi digestivi e può migliorare la cosiddetta cellulite a “buccia di arancia”.[1]

AECHEMEA FASCIATA

BILBERGIA

Aechmea è un genere di piante appartenente alla famiglia delle Bromeliaceae originaria dell’America tropicale. Sono principalmente piante epifite le cui foglie sono rigide e inguainate a spirale fino a formare una specie di rosetta con un vuoto al centro da dove spunterà il fiore a stelo che si presenta con una copiosa infiorescenza all’apice composta da brattee e piccoli fiori delle tonalità del rosso. La aechmea è principalmente una pianta ornamentale da serra anche se vive bene in appartamento dove però è molto difficile che riesca a produrre fiori.

Il nome del genere deriva dal greco akmé (“punta”), alludendo alle rigide punte di cui è munito il calice.

La aechmea richiede un terriccio fibroso composto di torba e terra di foglie in uguali parti, le annaffiature andranno eseguite possibilmente con acqua piovana deposta al centro della pianta, in appartamento però questa pratica va eseguita con molta parsimonia dato che la temperatura non è sufficientemente alta perché la pianta riesca ad assorbirla ed evaporarla ed è molto facile che marcisca per lo stesso motivo le annaffiature in inverno dovranno essere molto moderate e la temperatura non dovrà scendere sotto ai 20 °C. L’acqua all’interno del pozzetto va cambiata almeno una volta al mese per eliminare eventuali sali, residui vegetali o altro che potrebbero putrefarsi e danneggiare quindi la pianta.

Dopo la fioritura la pianta muore ma prima della fioritura si saranno formati dei polloni laterali che invasati singolarmente formeranno nuove piante.

NIDULARIUM

Tra le piante di Natale più apprezzate, non può non trovare un posto speciale il Nidularium, appartenente alla famiglia delle Bromeliacee ed originario dell’America del sud, in particolare del Brasile. Si tratta di una pianta costituita da rosette di foglie nastriformi, arcuate e spinose sui margini, di colore verde chiaro o verde scuro. Il centro della rosetta, invece può assumere colorazioni diverse, dal giallo al rosa, fino al rosso vivo. Nella stagione primaverile dal centro della rosetta spuntano dei piccoli fiori di colore bianco.

Il Nidularium si coltiva in vaso, all’interno delle mura domestiche, essendo una pianta che soffre particolarmente il freddo, le correnti d’aria e gli sbalzi di temperatura. Nella stagione più calda dell’anno può anche essere spostato in giardino o in terrazzo, facendo in modo che non venga colpito dai raggi diretti del sole. Se cercate un regalo originale per il Natale 2010, il Nidularium può essere la soluzione ai vostri problemi.

NEOREGELIA

 

La Neoregelia è una splendida pianta da appartamento appartenente alla famiglia delle Bromeliacee ed originaria delle foreste pluviali dell’america meridionale. E’ caratterizzata da lunghe foglie riunite in rosetta intorno ad una cavità centrale. Ed è proprio in questa sorta di vaso che si raccoglie un certo quantitativo d’acqua necessario alla sopravvivenza della pianta.

Al centro della cavità, poi, si forma un’infiorescenza caratteristica di colore blu o bianca, che si manifesta in primavera o in estate, a seconda del clima e del tipo di coltivazione. Caratteristica è anche la colorazione purpurea, rosa o rossa della base delle foglie intorno alla rosetta centrale.

Le varietà più interessanti sono la Neoregelia carolinae, la Neoregelia concentrica, la Neoregelia spectabilis e la Neoregelia farinosa, tutte a loro modo spettacolari e di facile coltivazione, purché se ne rispettino le esigenze relative ad esposizione, temperatura ed innaffiatura.

 

QUESNALIA

La Quesnelia è una pianta molto caratteristica e decorativa, poco diffusa alle nostre latitudini a causa delle difficoltà di ambientamento.

Fa parte della famiglia delle Bromeliacee ed è originaria dell’America meridionale, dove cresce come epifita, ovvero “arrampicandosi” sugli alberi che la ospitano, non comportandosi da parassita, ma assorbendo il nutrimento dalle radici aeree  o dalle foglie.

E’ caratterizzata da un fogliame lungo e stretto, dal colore verde scuro o screziato, a volte con i margini ricoperti di piccole spine. In alcune specie la parte superiore della foglia tende a ripiegarsi verso l’esterno, formando dei riccioli molto decorativi. Le foglie poi sono riunite in rosetta e formano una sorta di pozzetto centrale, utile alla pianta per la raccolta dell’acqua piovana necessaria al nutrimento. I fiori crescono sugli steli al centro della rosetta e possono assumere colorazioni diverse a seconda della specie di appartenenza.

Per crescere nel migliore dei modi la Quesnelia ha bisogno di condizioni ambientali molto particolari, a partire dalla temperatura, che non dovrebbe mai scendere sotto i 15°C. Sopporta invece il caldo afoso dell’estate ed è per questo che se ne consiglia la coltivazione all’interno delle pareti domestiche o in zone non particolarmente fredde nel periodo invernale.

E’ una pianta che ha bisogno di molta luce, ma mai ai raggi diretti del sole, che finirebbero per rovinare il fogliame, compromettendo anche la comparsa della splendida fioritura.

Le innaffiature sono di fondamentale importanza per la Quesnelia, tenendo conto che la rosetta centrale deve essere sempre riempita di acqua (preferibilmente non calcarea) da cambiare almeno una volta al mese. Il terreno, poi, dovrebbe essere mantenuto costantemente umido, così come la parte aerea che va nebulizzata spesso nel periodo più caldo dell’anno. Nel periodo vegetativo sarà opportuno fornire alla Quesnelia del fertilizzante liquido da aggiungere all’acqua delle innaffiature almeno una volta al mese.

La moltiplicazione avviene per polloni, sebbene si tratti di una tecnica non molto efficace alle nostre latitudini, dove sarebbe meglio acquistare una pianta adulta direttamente dal vivaista di fiducia.

GUZMANIA

La Guzmania lingulata è una pianta epifita appartenente alla famiglia delle Bromeliacee, originaria della giungla dell’India orientale e delle regioni nordoccidentali dell’America meridionale. Le piante epifite sono quelle che nel loro ambiente naturale vivono su altre piante, in genere gli alberi.

La Guzmania possiede foglie verdi e coriacee che crescono a rosetta creando una specie di coppa che serve per la raccolta dell’acqua; la parte centrale è formata da brattee che diventano rosse durante il periodo della fioritura di piccoli fiori color crema; questa infiorescenza misura circa 60 centimetri e appare in estate. Dopo la fioritura la pianta muore, ma dai germogli laterali della base nascono nuove piante.

Il maggior pregio della Guzmania è che è facile da coltivare ed è molto scenografica grazie al colore delle foglie e delle brattee. Il terreno ideale della Guzmania è un substrato acido, come la torba; le annaffiature devono essere moderate, ma bisogna fare attenzione a mettere acqua al centro della rosetta formata dalle foglie cambiandola due o tre volte al mese per evitare che marcisca; è molto importante mantenere elevato il livello di umidità, sia per quanto riguarda le foglie che il substrato. La Guzmania può sopportare temperature anche molto elevate, anche fino a 27°C, mentre non dovrebbe mai scendere al di sotto dei 16°C. Dalla primavera all’autunno è opportuno procedere alla somministrazione di un fertilizzante liquido una volta al mese.

La Guzmania è una pianta molto resistente, tuttavia le annaffiature eccessive possono provocare il marciume radicale; inoltre può essere soggetta ad infestazioni da parte dell’afide verde. La moltiplicazione avviene mediante i germogli laterali prodotti dalla pianta madre prima di morire.

VRIESIA

Vriesea è un genere di piante della famiglia delle Bromeliaceae, originario del Sud America.

Comprende specie di piante epifite simili al genere Tillandsia, le foglie formano una coppa centrale, in cui si raccoglie l’acqua piovana, il pulviscolo, terriccio, frammenti organici, e i resti di piccoli animali morti; tutti questi materiali decomponendosi formano un liquido nutritizio che viene assorbito da speciali peli presenti sulla superficie interna della coppa, permettendo alla pianta di assorbire con regolarità l’acqua e i nutrienti. Nella coppa centrale trovano l’habitat ottimale, associazioni specializzate e particolari di vegetali e animali.

Dal centro della coppa si originano le infiorescenze formate da una spiga piatta, compatta e regolare, colorata vivacemente dal giallo al rosso vivo.

Tra le specie coltivate come piante ornamentali ricordiamo:

– la V. splendens (Brongn.) Lem., originaria del Venezuela e Isole Caraibiche, con le tipiche foglie verde brillante, zebrate da striature porporine, alte circa 50 cm; dalla coppa centrale dopo qualche anno, emerge una spiga alta oltre 60 cm, con le brattee colorate di rosso-vivo, da cui spuntano piccoli fiori gialli.

– la V. fenestralis Linden & André, di maggiori dimensioni rispetto alla V. splendens, con foglie verde pallido ricoperte di macchie scure.

la V. saundersii (Carrière) E.Morren, dalle foglie di colore grigio-verde con la pagina inferiore rosa-chiaro, che formano una rosetta schiacciata, da cui emerge una spiga floreale gialla.

la “V. imperialis”, un altro straordinario rappresentante di questo genere con le foglie di colore verde intenso e con infiorescenze spettacolari.

 

 

TILLANDSIA

 

Tillandsia è un genere di piante appartenente alla famiglia delle Bromeliaceae, originarie del Centro America.

Ne esistono circa 500 specie. Senza radici, assorbono il loro nutrimento dall’umidità dell’aria (conosciute anche come Garofano d’aria). Vivono generalmente sulle cime degli alberi o sulle rocce, nelle zone dove sono più diffuse è comune trovarle anche su pali e fili elettrici oltre che sulle antenne televisive. Questo comportamento ha indotto a pensare che queste piante potessero essere in grado di assorbire le radiazioni elettromagnetiche emesse da televisori e computer.[senza fonte] L’umidità dell’aria è catturata tramite apposite strutture poste sull’epidermide chiamate tricomi che sono aperti quando la pianta è secca e si richiudono sopra una certa soglia di umidità per impedirne l’evaporazione, l’aspetto vellutato di queste piante è dovuto proprio ad essi. Assieme all’umidità catturano anche il pulviscolo atmosferico che contiene agenti inquinanti, per questa proprietà sono stati eseguiti studi volti ad utilizzare queste piante come biorivelatori di inquinanti atmosferici in particolare per rivelare gli IPA (idrocarburi policiclici aromatici), sostanze provenienti dalla incompleta combustione della benzina e del gasolio sospettate di causare il cancro.

La pianta è stata testata per sei mesi sulla trafficatissima circonvallazione di Firenze, per iniziativa del botanico Luigi Brighigna dell’ Ateneo fiorentino, che ha poi portato le piantine “inquinate” al dipartimento di chimica ‘Ciamician’ di Bologna, attrezzato per studiarle. Secondo i risultati del test, resi noti dall’ Università di Bologna, la Tillandsia può essere usata per monitorare l’inquinamento, ma anche, in dosi massicce, per assorbire le polveri cariche di idrocarburi policiclici aromatici, ovvero i benzopireni accusati di essere cancerogeni, provenienti dall’incompleta combustione della benzina e del gasolio. La mancanza di radici ha permesso inoltre, di analizzare le sostanze depositate escludendo le interferenze con il terreno. La Tillandsia non solo cattura gli inquinanti, ma è in grado di assorbirli ed eliminarli, metabolizzandoli, ovvero “mangiando” una discreta quantità di inquinanti: 0,2 milligrammi per chilogrammo di pianta. Costa poco e sono già state ipotizzate le applicazioni: una piccola parete può essere usata per disinquinare un appartamento, ma non si esclude in futuro l’ipotesi di interi pannelli pieni di piante da collocare sulle autostrade e sulle vie cittadine di grande traffico.

CRYPTANTHUS BIVITTATUS

Nome comune: Criptanto
Genere: Cryptanthus.Famiglia: Bromeliaceae.Etimologia: il nome deriva dal greco kryptos, nascosto, e anthos, fiore, a causa della caratteristica comune alla maggior parte delle specie di presentare fiori sessili, che rimangono nascosti al centro della pianta.
Provenienza: Brasile.

Descrizione genere: comprende più di 20 specie di piccole piante sempreverdi, erbacee, per lo più epifite (o comunque crescono su un sottilissimo strato di terreno), acauli (senza fusto) che presentano la classica disposizione delle foglie a rosetta, spesso appiattita, ma spesso senza il “vaso” centrale tipico di molte bromeliacee. Sono specie che accestiscono o formano polloni molto facilmente. Sono coltivate per la bellezza delle foglie che assumono colori che possono andare dal bianco al verde-bruno, al rosso intenso, all’ocra e richiedono ambienti molto luminosi per poterli mantenere inalterati. I fiori, biancastri, sono piccoli e insignificanti.

Cryptanthus bivittatus: presenta foglie sottili, a margini ondulati e spinosi, disposte a rosetta, molto appiattite, anche se spesso diventano estroflesse, curvandosi in furori. Sono di colore verde-oliva con due strisce longitudinali più chiare. Anche questa specie produce delicati germogli sia alla base delle foglie che al centro della rosetta. Raggiunge i 7-8 cm di altezza. La varietà più nota è la “Roseo-pictus” nella quale le foglie sono di colore verde-rossastro e le due strisce longitudinali di colore bianco crema sfumato in rosa

 

 

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