LE AZALEE

LE AZALEE Nella nostra riscoperta delle piante d’appartamento (e da esterno), questa volta prendiamo in considerazione le AZALEE. Piante note come nome, ma di cui non sempre si sa tutto. Vogliamo approfondirle come conoscenza per saperne di più, perché come piante fiorite presentano un fascino, non così sofisticato come le orchidee, ma degno, nella sua raffinatezza, di tutta la nostra attenzione. Sono piante con un’ampia varietà di colori e di forme, che possono, in determinate condizioni vivere tanto all’interno che all’esterno della nostra casa. Che sono sempre, comunque, un indice sicuro di stile.  

Azalea (Ericaceae)

 
  Generalità: L’Azalea rientra nella specie dei rhododendron. I rhododendron, che a loro volta rientrano nella famiglia delle ericaceae, si dividono in 2 gruppi, i Rododendri
e le Azalee
. Quest’ultime sono degli arbusti nani sempreverdi o decidui, raggiungono un’altezza tra i 40 e i 90 cm, hanno fusti sottili, la chioma é folta formata da piccole foglie verde scuro, ovali e coriacee.
I fiori sono semplici e riuniti a gruppi, a forma di calice e di colore che varia dal bianco, al rosa, al rosso e al viola. Il fiore lascia il frutto, una capsula marrone che contiene molti piccoli semi.

Storia:

L’Azalea era già conosciuta nell’antichità, in quanto i fiori di molte specie, soprattutto asiatiche, sono particolarmente ricchi di nettare anche se alcune sono velenose. Questo fatto era già conosciuto nell’antichità tanto che lo stesso Plinio, riferisce di un’intossicazione dei soldati dell’esercito romano, durante la campagna asiatica, provocata da miele di specie velenose. Le prime Azalea giunsero in Europa a partire dalla fine del 1600 e furono dapprima trattate come piante da serra, data l’origine esotica. Ebbero subito largo successo e furono sottoposte a ibridazione intensiva, ancor oggi praticata dai floricoltori


Ambiente:

L’azalea é una delle piante segnalate come valide purificatrici dell’aria, infatti, le sue proprietà in tal senso sono state studiate nell’ambito di studio condotti dalla NASA, l’agenzia aereospaziale americana. In particolare é emerso che l’azalea é in grado di rimuovere dall’aria di ambienti chiusi, la formaldeide e l’ammoniaca.


Medicina:

Contengono glucosidi con proprietà antisettiche e antireumatiche e sostanze che vengono usate come stabilizzanti nella stampa fotografica a colori


Arte:

 Nel linguaggio dei fiori significa “temperanza”. Deriva dalla tradizione cinese in cui il fiore era il simbolo della femminilità. Simboleggia anche la fortuna, un fiore da regalare prima di affrontare una prova importante


In giro per il mondo:

In Corea, durante il regno del re Songdok, la moglie di un alto magistrato, durante un viaggio, vide delle bellissime azalee su una rupe scoscesa. Un vaccaro si arrampicò e, porgendoglieli, le dedicò la prima poesia floreale conosciuta

Significato del fiore
Simbolo cinese della femminilità, presso di noi l’azalea é un augurio di buona fortuna. E’ quindi il regalo giusto in occasione di esame, di un colloquio, di una prova importante.

USO ALIMENTARE:

molti Rododendri sono ricchissimi di nettare, anche se si raccontano vecchie storie, risalenti a Plinio, sulla pericolosità del miele ricavato da certe specie di Rododendri. Un’altra curiosa storia racconta che le foglie, abbinate alla ruta, in una pozione a base di vino, fornivano una difesa contro i morsi dei serpenti. Le foglie di alcune specie sono inoltre considerate pericolose per la salute degli animali. Effettivamente la tossicità di questa pianta deriva dall’olio essenziale, di colore giallo, contenuto nelle foglie. In Tibet, i fiori canditi di Rododendri sono considerati una ghiottoneria.

CURIOSITA’:

il Rododendro una pianta che ricorre spesso nelle leggende delle nostre montagne: nell’Appennino il Rododendro  viene anche chiamato la rosa dei morti perché si racconta che, dalle lacrime di una fanciulla e dal sangue di un giovinetto, che si era ucciso per amore di lei, spuntasse una pianta di rododendro. Il Rododendro simbolizza la gioia damare e la timidezza in amore

La storia del genere Rhododendron:

risale a tempi molto antichi, come dimostra il ritrovamento di resti fossili che ne individua la presenza tra la flora terrestre sin dal Miocene (tra 24 e 5 milioni di anni fa). Le prime specie descritte nei testi botanici del XVI secolo sono R. ferrugineum e R. hirsutum, le ‘rose delle Alpi’ che hanno ispirato numerose leggende montane. Sono piccoli arbusti sempreverdi con fiori rosa o porpora, spontanei in Italia su rupi e ghiaioni ad altitudini elevate, che vennero in un primo tempo associati ad altri generi, tra cui Cistus, e poi furono correttamente denominati da Andrea Cesalpino nel 1583.

La prima definizione ufficiale risale però al 1753 ed é attribuita a Linneo, che battezzò al contempo il genere Azalea. In seguito ad una riclassificazione botanica successiva le azalee vennero poi a far parte dei Rhododendron, una modifica che ancor oggi é fonte di confusione.
Queste prime specie spontanee si dimostrarono comunque di difficile coltivazione in giardino per le richieste molto specifiche e strettamente legate all’ambiente originario. Si dovette quindi attendere sino al 1763 per l’introduzione in Inghilterra di R. ponticum, capostipite di numerosi ibridi odierni, scoperto agli inizi del 1700 sulle sponde del Mar Nero, in quello che un tempo era il regno del Ponto. Questa specie sempreverde a fiori lilla ha apprezzato il clima umido e non troppo caldo delle isole britanniche, dove si é naturalizzata sfuggendo alle colture e diventando addirittura infestante in alcune regioni.
Seguirono molte altre specie di grande importanza nell’intenso programma di ibridazione che caratterizzò il XIX secolo, quali R. caucasicum, R. catawbiense, R. griersonianum, R. indicum e R. maximum (il primo rododendro sempreverde americano, presente in Europa dal 1736). Incrociando queste nuove specie si ottennero ibridi con fioriture in sfumature di rosa e lilla, ma fu la scoperta più tardiva (1796) di R. arboreum, una delle numerose specie originarie dell’Himalaya e in seguito di R.fortunei (scoperto in Cina nel 1855) a permettere una vera rivoluzione nel colore della fioritura.

La leggenda delle due Magnolie
… avrete notato come nei più bei parchi e giardini si trovino due tipi di magnolia, sempre a coppie…….tutte e due bellissime e profumate…..quella stellata a fiori bianchi e quella a fiori rari e alti… ma perché due alberi con lo stesso nome? …..il mistero risale alle origini dei tempi……forza amici, scostate le nebbie dello spazio….mettete un cd con un arpeggio di pianoforte e guardate verso una stella….narra la leggenda che…..
…..esisteva una magnolia sola, all’esterno si presentava alta, forte, con pochi fiori e molte foglie verdi sui rami alti e concedeva la vista delle sue corolle e il profumo dei suoi petali al vento…all’interno del tronco si presentava come una magnolia stellata, con tantissimi fiori bianchi anch’essi profumati. La magnolia alta era il corpo, la magnolia stellata era il cuore. Fiorivano insieme l’una nell’altra tutto l’anno dando serenità all’intero parco.
Poi un giorno di pioggia l’albero fu appena sfiorato da un’azalea gialla pastello che gli era cresciuta al fianco. Anche a lei l’albero di magnolia offrì il profumo dei fiori dei suoi rami alti, la sicurezza delle sue grandi foglie verdi e la dolcezza delle stelle bianche del suo cuore. Ma la magnolia non si accorse che l’azalea gialla pastello lo aveva sfiorato solo per caso, perché spinta dal vento, e che non esisteva una direzione particolare dei suoi fiori…..la magnolia confuse il soffio del vento con il respiro dell’azalea e cadde nell’incantesimo……e sempre di più il suo cuore stellato spingeva il suo corpo forte a voltare i fiori profumati dalla parte dell’azalea gialla pastello…….ma l’azalea gialla pastello non aveva cuore per l’albero di magnolia……e giorno dopo giorno l’albero di magnolia sentiva il suo interno stellato spezzarsi e staccarsi dal suo corpo forte….. finché si ruppe……e ci furono due alberi……la magnolia alta che tendeva i suoi rari fiori sui rami ricoperti di foglie verdi per mostrare la sua forza, ma solo in estate, perché così era la vita, e la magnolia stellata che apriva senza foglie i suoi fiori bianchi per mostrare il suo fragile cuore senza speranza, ma solo in primavera, perché così era l’amore…….e da quel giorno noi vediamo nei parchi e nei giardini i due alberi di magnolia divisi come due parti di uno stesso corpo, bellissime e profumate, ma che vivono in stagioni diverse come se l’altra parte non esistesse perché la vita era stata staccata dall’amore……..
…e le cronache del futuro narrano che l’azalea gialla pastello girò tutto il parco ma in un giorno di pioggia sentì la nostalgia di quell’albero di magnolia di cui aveva annusato i due profumi, quello della forza e quello del cuore e chiese al vento di farle sfiorare di nuovo i due alberi ora separati……e la magnolia stellata si rituffò all’interno della magnolia alta……….e da allora nei parchi e nei giardini ci saranno altre due piante sempre a coppie…… una magnolia con due profumi e una azalea gialla pastello…..

LA SCHEDA TECNICA

Fioritura: Pianta ornamentale che produce, in primavera ed estate, degli splendidi fiori, riuniti a mazzetti.
Sono formati, solitamente, da 5 petali e nascono dall’ascella delle foglie e possono essere numeosi. 

Foglia: L’azalea è una pianta sempreverde o a foglia caduca. 

Rusticità: Non teme particolarmente il freddo ma deve essere riparata dal vento e da forti gelate.

Esposizione: le Azalea prediligono luoghi soleggiati, nelle zone con clima mite, e a mezzo’ombra, nelle zone con estati particolarmente calde, almeno nelle ore centrali della giornata.

Annaffiatura: l’ azalea va bagnata costantemente da marzo ad ottobre senza però eccedere con l’acqua, il terreno va mantenuto tutto l’anno leggermente umido ma mai con acqua stagnate.
Durante i mesi invernali va bagnata solo in caso di prolungata siccità.
L’acqua non deve essere calcarea in quanto l’Azalea è particolarmente sensibile al calcio e al magnesio che fanno ingiallire e poi successivamente cadere le foglie.

Concimazione: La pianta necessita di una concimazione costante, con prodotti specifici per piante acidofile.
Se le foglie dovessero ingiallire per la clorosi, aggiungere alla terra prodotti contenenti chelati di ferro.

Terreno: l’ Azalea predilige terreni acidi e ricchi di humus, soffici e ben drenati e non devono avere presenza di calcare che danneggia la pianta.

Parassiti e Malattie: può essere colpita da parassiti come afidi, acari e ragnetto rosso.
L’attacco di questi parassiti può essere curato con dei prodotti specifici

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