POTHOS

POTHOS o Epipremnum

Da Wikipedia, l’enciclopedia libera e altre fonti da internet

Descrizione

Possiedono fusti rampicanti verde-giallastro, radici aeree che fungono anche da ancoraggio ai tronchi, foglie cuoriformi verde chiaro lucente macchiato di giallo dorato in modo irregolare e vistoso.

Le specie usate come piante ornamentali sono l’E. pinnatum e l’E. aureum che possono raggiungere lunghezze di alcuni metri a patto che vengano coltivati in un ambiente simile a quello naturale[2]. Quest’ultima era un tempo classificata nel genere Pothos.

Coltivazione

Le specie del genere Epipremnum sono piante rustiche, che possono essere coltivate in vasi pensili, in idrocoltura o, per ottenere effetti imponenti, indotte ad arrampicarsi su tutori ricoperti di muschio; non fioriscono negli appartamenti, prediligono ambienti caldo-umidi e luce solare filtrata. È consigliabile spuntare gli apici per rinfoltire la pianta (facendo attenzione a non toccare la linfa ricca di sostanze irritanti per pelle e mucose); richiedono innaffiature regolari senza eccessi e diradate d’inverno; pulire regolarmente le foglie con una spugna inumidita; 2 volte al mese nella bella stagione somministrare un concime liquido equilibrato.

Rinvasare quando necessario con terriccio per piante tropicali ben drenato, ed eventualmente piantare il tutore, ben spugnoso, per trattenere l’umidità.

La moltiplicazione avviene facilmente per talea posta a radicare in un vaso pieno d’acqua o di terra e in un ambiente illuminato.

Avversità

  • Attacchi sporadici di acari alle parti aeree.
  • Le radici e le foglie vengono attaccate da varie cocciniglie.
  • L’eccesso di somministrazione d’acqua e di fertilizzante o il ristagno idrico causano il marciume delle radici, degli steli e l’ingiallimento e caduta delle foglie inferiori.
  • La temperatura troppo bassa dell’acqua somministrata può causare macchie brunastre sulle foglie e rallentamento della crescita.

Funzioni antiinquinamento

Una delle piante d’appartamento che la NASA (l’Ente spaziale americano) suggerisce, per le eccellenti qualità possedute per depurare l’aria, è il POTHOS, un rampicante sempreverde abbastanza noto che si adatta facilmente a qualsiasi ambiente.

Con il crescente inquinamento che avvolge le nostre città, aumenta sempre di più l’interesse per le piante d’appartamento che svolgono anche un’azione depurativa, di filtraggio dell’aria. In vari studi condotti a partire dagli anni ’80 è emerso che l’inquinamento domestico (causato da riscaldamento, aria condizionata, utilizzo di apparecchi elettronici ed elettrici, prodotti chimici per la pulizia, etc.) è in costante aumento, e risulta ormai tale da non essere sottovalutato. Ecco allora che la natura ci viene in aiuto, proprio attraverso l’azione benefica di alcune piante dotate di proprietà depurative dell’aria che respiriamo.

La NASA ha analizzato a lungo le caratteristiche di diverse piante da appartamento, arrivando alla conclusione che, tra le molte esaminate, il Pothos è risultato una pianta benefica d’eccellenza, quanto a capacità di purificazione dell’aria degli interni. Dagli studi fatti è risultato che il Pothos è in grado di eliminare tre elementi tossici presenti nell’atmosfera, tutti altamente nocivi per la salute: il primo è la formaldeide, uno dei più diffusi inquinanti di interni, dichiarato cancerogeno; il secondo è lo xilene, responsabile, tra altri, di mal di testa e nausee, ed infine il terzo elemento tossico è il benzene, altro agente cancerogeno che, se inspirato in dosi massicce, può causare addirittura la morte.

Altre note

Considerata dunque la grande utilità del Pothos, cerchiamo allora di approfondire le caratteristiche di questa pianta. Il genere Scindapsus (o Epipremnun), meglio noto come Pothos o potos, appartiene alla famiglia delle Araceae ed è originario delle isole Salomone. Esso comprende diverse specie e varietà sempreverdi molto apprezzate, soprattutto per la loro facilità di coltivazione. Il Pothos, quello che normalmente troviamo dal fioraio, in effetti è una simpatica pianta sempreverde rampicante, che si adatta bene all’interno, tanto da poter essere allevata facilmente anche in cesti sospesi, che rallegrano i nostri ambienti; provvisto di radici aeree, che si sviluppano ai nodi dei fusti, ha foglie di un bel colore verde intenso, coriacee e lucide, che presentano spesso delle screziature bianche, gialle o argentate.

Chi ama vedere questa pianta svilupparsi in altezza (anche per diversi metri), deve predisporre dei supporti (dei tutori) della lunghezza desiderata; negli altri casi la pianta la si può lasciare sviluppare in molti modi, anche appesa a dei cesti collocati in alto, che stanno esteticamente proprio bene. Questo rampicante ha fiori piccolissimi, anche se raramente riesce a fiorire in casa. Ne esistono numerose varietà, che differiscono tra loro per le diverse screziature delle foglie. Piante molto resistenti, non hanno particolari esigente climatiche, tanto che le temperature possono oscillare senza problemi tra i 13 ed i 27 °C. Temono, però, le correnti d’aria fredda dalle quali vanno accuratamente protette, specialmente durante la stagione fredda.

La pianta ama molto la luce, che favorisce la variegatura delle foglie ma non i raggi diretti del sole. Una scarsa luminosità, invece, farà perdere la screziatura delle foglie. Per pulire al meglio le foglie dalla polvere è utile portare la pianta in bagno, dove periodicamente può essere lavata con la doccetta. Il modo più semplice è porre la pianta dentro la vasca da bagno e, piegandola in modo che l’acqua non arrivi al terreno; pulire in questo modo le foglie con il delicato getto della doccia e lasciare poi sgrondare e asciugare le foglie.

Per garantire una buona umidità dell’ambiente nel quale si trova la pianta del pothos si può sistemare il vaso su un sottovaso dove è stata sistemata dell’argilla espansa, nel quale sarà costantemente presente un filo d’acqua che, evaporando, garantirà così il giusto ambiente umido. Attenzione, però, che il vaso non sia a diretto contatto con l’acqua. Il Pothos si rinvasa ogni anno a marzo – aprile senza però eccedere con le dimensioni del vaso, perché in questo modo la pianta favorirebbe lo sviluppo dell’apparato radicale a scapito di quello aereo. In genere si procede al rinvaso quando la terra inizia ad essere insufficiente in relazione allo sviluppo delle radici vale a dire quando queste ultime iniziano a fuoriuscire dal vaso.  Il miglior terreno di coltivazione è costituito da due parti di torba ed una di sabbia fine, oppure da un miscuglio di terriccio di foglie, torba e sabbia fine in parti uguali. Il potos può essere riprodotto tramite talee di fusto (radicatein terra o in acqua) o per divisione della pianta durante il rinvaso.

Ultime Novità

Cerimonia del caffè

Cerimonia del caffè

Leggi

Zamioculcas zamilifolia

Zamioculcas zamilifolia

Leggi

vi aspettiamo numerosi!

vi aspettiamo numerosi!

Leggi

DIEFFENBACHIA

DIEFFENBACHIA

Leggi