Come difendere l’orto dai parassiti in modo naturale

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Coltivare l’orto comporta cure specifiche se vogliamo evitare che il raccolto possa essere pregiudicato in qualche modo, buttando all’aria le fatiche spese per la sua coltivazione. È il caso dei parassiti che si insinuano nelle piante danneggiando per l’appunto il raccolto. Per evitare sgradevoli imprevisti bisogna ricorrere a specifici trattamenti preventivi. In commercio esistono prodotti specifici per debellare questi agguerriti nemici ma per la maggior parte hanno una componente chimica. Fortunatamente ci sono anche degli efficaci rimedi naturali, che in maniera semplice e naturale ci consentiranno di preservare la produzione stagionale e la salute delle piante. Vediamo nel dettaglio come difendere l’orto dai parassiti in maniera naturale

I rimedi naturali hanno il vantaggio di rendere gli ortaggi che coltiviamo più sicuri senza danneggiare gli insetti utili alle piante e al loro ecosistema, come coccinelle, lombrichi, api e libellule.

Per combattere parassiti che infestano il nostro orto possiamo coltivare alcune piante “amiche” come l’erba cipollina e l’aglio: tengono lontani gli afidi. Con il suo odore l’aglio copre quello delle altre piante impedendo così la prolificazione di mosche e altri insetti dannosi.
Possiamo ricorrere poi alle piante aromatiche come il rosmarino, il timo, la salvia e la menta per difendere i cavoli dalle farfalle cavolaie.

 

Per combattere parassiti che infestano il nostro orto possiamo coltivare alcune piante “amiche” come l’erba cipollina e l’aglio: tengono lontani gli afidi. Con il suo odore l’aglio copre quello delle altre piante impedendo così la prolificazione di mosche e altri insetti dannosi.
Possiamo ricorrere poi alle piante aromatiche come il rosmarino, il timo, la salvia e la menta per difendere i cavoli dalle farfalle cavolaie.

 

adottare un rospo“. Sembra una soluzione stravagante ma i rospi vanno ghiotti di insetti e potete costruirgli una tana facendo una buca di circa 20-30 cm che coprirete parzialmente con una pietra.
Come il rospo, anche il riccio e il geco sono due grandi mangioni di parassiti.

 

INSETTICIDI BIOLOGICI

 

Consistono in decotti, infusi ed estratti fitoterapici.

Gli afidi per esempio possono essere eliminati con un infuso di aglio che applicherete sulle piante e sul terreno Versare il macerato in un flacone con erogatore vuoto, di quelli dei più comuni prodotti per la pulizia della casa e spruzzare il liquido direttamente sui parassiti, quando li vedete attivi.

 

Contro le malattie delle piante di origine fungina può essere utile invece un decotto di equiseto, da applicare allo stesso modo.

 

Per proteggere le piante dai bruchi è efficace invece il macerato di tabacco.
Con l’ortica possiamo poi favorire la crescita delle piante da giardino, sarà sufficiente lasciarla macerare per poi distribuirla sul terreno: aiuta a scacciare gli insetti in maniera efficace. Il macerato di ortica può essere usato nell’orto, sui fiori, e in tutti i casi in cui ci sia un attacco di afidi oppure, preferibilmente, a scopo preventivo (distribuire sulle piante 1 volta ogni 2 settimane). Il macerato di ortiche può essere miscelato con il macerato di equiseto per avere anche un effetto antifungino. Inoltre, durante la macerazione, si può aggiungerequalche spicchio di aglio tagliato a pezzetti per potenziare la soluzione.

 

Il macerato di rosmarino va consigliato sulle piante dell’orto soggette agli afidi, perché irrobustisce le piante.
 

E il peperoncino? Possiamo ridurlo in polvere, diluirlo con acqua e irrorare sulle piante, sarà un valido alleato contro afidi e lumache.

 

Come preparare i macerati?
Procurarsi un contenitore in plastica, e riporre all’interno il vegetale che si desidera macerare.
Riempire il contenitore con dell’acqua tenuta per qualche giorno alle intemperie.
Attenzione a non riempirlo fino all’orlo: il processo di fermentazione produrrà un bel po’ di schiuma. Coprire il contenitore con della retina per evitare che all’interno possano cadere animaletti o foglie, assicurandosi che il macerato abbia aria a sufficienza.

Mescolare il contenuto del recipiente una volta al giorno: al sole l’operazione ha un effetto più rapido. Dopo circa tre settimane il macerato è pronto per l’uso. Il macerato va conservato, una volta pronto, in un recipiente chiuso con coperchio.

 

Riassunto

AFIDI e ACARI: macerato d’ortica,
LUMACHE: macerato d’aglio
RAGNO ROSSO: macerato d’ortica ed equiseto,
ALTICHE e COLEOTTERI: macerato d’assenzio,
CAVOLAIA: macerato di femminelle di pomodoro
LARVE: macerato di tanaceto.
OIDIO: macerato di equiseto,
MUFFA e FUNGHI: macerato d’equiseto e d’ortica.

 

 

 

INSETTI UTILI

 

Coccinella

Tra gli insetti amici dell’orto troviamo innanzitutto la coccinella, eletta non a caso come vero e proprio simbolo dell’agricoltura biologica, che prevede tra le proprie regole principali il divieto di ricorrere a pesticidi dannosi per l’ambiente. Come attirare le preziose coccinelle nel proprio orto ed altri insetti utili?

Tra gli insetti amici dell’orto troviamo innanzitutto la coccinella, eletta non a caso come vero e proprio simbolo dell’agricoltura biologica, che prevede tra le proprie regole principali il divieto di ricorrere a pesticidi dannosi per l’ambiente. Come attirare le preziose coccinelle nel proprio orto ed altri insetti utili?

Tra le piante che attirano particolarmente le coccinelle troviamo il rafano, i cavolfiori ed i broccoli. È possibile dunque prendere in considerazione di arricchire il proprio orto con questo tipo di ortaggi al fine di favorire la presenza di insetti benefici. Le coccinelle sarebbero attirate soprattutto dal loro aroma. Nell’ipotesi di progettare un orto sinergico potrebbe essere utile alternare delle file di broccoli o di cavolfiori ad altri ortaggi. Un ulteriore consiglio utile consiste nel preservare la permanenza dei gambi di cavolfiori e broccoli nel terreno, in modo tale che possano svolgere anche a seguito della raccolta degli ortaggi la propria azione benefica nell’attrarre le coccinelle.

È possibile dunque organizzare il proprio orto in modo che nelle sua vicinanze, ad esempio grazie alla creazione di bordure fiorite, oppure al suo interno, mediante il posizionamento di aiuole o la realizzazione di zolle dedicate, siano presenti erbe, fiori ed altri ortaggi in grado di attirare coccinelle ed insetti utili.

I Sirfidi

Una famiglia di ditteri molto interessante è quella dei Sirfidi (Syrphidae).
Molte di queste mosche imitano nei colori gli Imenotteri, cioè api e vespe.
Questo si spiega facilmente considerando che gli adulti si nutrono di nettare e polline e frequentano gli stessi fiori delle api e che quindi è molto utile per loro assomigliare alle api ed alle vespe, visto che molti predatori evitano questi insetti. Come le api sono degli ottimi impollinatori, perchè come le api quando c’è una fioritura abbastanza consistente di una specie di piante frequentano solo quella, favorendo così il trasferimento del polline tra fiori della stessa specie
e quindi la fecondazione necessaria alla produzione dei frutti.

Già per questo svolgono una funzione utilissima, visto che oltretutto in molte zone le api sono diminuite drasticamente.

Per questo anche le specie le cui larve si nutrono di sostanza organica in decomposizione o di alcune piante non sono da disprezzare.

A questo primo gruppo appartengono diverse specie di cui alcune frequentano il nostro orto.

Cheilosia variabilis, pare che si riproduca su Scrophularia, la larva si nutre dei noduli radicali.

Callicera macquartii, le larve vivono nelle cavità di alberi in decomposizione

 

Eristalis arbustorum

Eristalis tenax

Eristalis arbustorum, Eristalis tenax: le larve hanno una forma che ricorda quella classica

delle larve di mosca, solo con una lunga coda che le serve come sifone per respirare,

tanto da essere chiamate “larve a coda di topo”.
Infatti vivono in acque stagnanti anche molto sporche
dove si nutrono di sostanza organica in decomposizione.

 

Larva di sirfide che si nutre di afidi

Ma alcune sono molto importanti anche nel controllo di alcuni parassiti delle nostre piante,

soprattutto degli afidi.
Infatti le larve di molti Sirfidi sono predatrici molto voraci di afidi,

Libellule

le libellule sono tutte predatrici di altri insetti, sia da adulti che allo stadio larvale. Le larve vivono nelle acque di stagni laghi e fiumi predando diversi animaletti acquatici fino a completare lo sviluppo, poi si arrampicano fuori dall’acqua su una pianta o una pietra vicino riva e si trasformano negli eccellenti volatori che conosciamo. D’estate non è difficile trovare le esuvie abbandonate sulle piante intorno al nostro stagnetto.

Lucciole

Pare  che da adulti non si nutrano granchè, ma da larve si nutrono di lumache. Le uccidono iniettando loro un liquido tossico marrone che prima le paralizza e poi le predigerisce sciogliendole in una pappetta facile da risucchiare. Possono attaccare anche lumache 200 volte più pesanti di loro.

Le lucciole sono animali notturni che amano posti umidi. Anche le larve predano di notte quando il tasso di umidità è maggiore, e quando ovviamente anche le lumache e chiocciole di cui si nutrono sono in giro.

Di giorno si nascondono sotto le foglie, pietre o altri posti bui e freschi.

Le larve vivono anche fino a tre anni, compiendo 4-5 mute prima di raggiungere l’età adulta. Quindi hanno molto tempo per aiutarci a controllare le lumache nel nostro orto.

 

Tra i fiori che permetteranno di evitare l’impiego di pesticidi tossici, in quanto in grado di attirare gli insetti entomofagi (che si nutrono, cioè, di altri insetti), tra i quali, oltre alle coccinelle, possono essere inseriti i sirfidi e gli appartenenti alle famiglie dei rincoti, ditteri, coleotteri e neurotteri (tutti insetti predatori), troviamo:

Tra i fiori che permetteranno di evitare l’impiego di pesticidi tossici, in quanto in grado di attirare gli insetti entomofagi (che si nutrono, cioè, di altri insetti), tra i quali, oltre alle coccinelle, possono essere inseriti i sirfidi e gli appartenenti alle famiglie dei rincoti, ditteri, coleotteri e neurotteri (tutti insetti predatori), troviamo:

  • Tagete
  • Calendula
  • Fiordaliso
  • Ortica
  • Morella comune

 

Nella lotta biologica ad insetti nocivi per l’orto ed ai parassiti può essere inoltre utile ricorrere alle consociazioni tra piante che possano agire in sinergia nel proteggersi dalle avversità. Per citare alcuni esempi di riferimento:

1) La menta piantata vicino ai pomodori protegge questi frutti dai parassiti.
2) Il rosmarino e la salvia proteggono dagli insetti nocivi ortaggi come le carote ed i fagioli.
3) I fiori di lino allontanano le dorifere dalle patate.
4) Carote e cipolle, piantate le une accanto alle altre, si difendono a vicenda dai parassiti.
5) Il timo, piantato vicino ai cavoli, aiuta ad allontanare la farfalla cavolaia

 

Orto: i lavori di luglio

Luglio nell’orto: lavori di manutenzione ordinaria

Oltre alle immancabili operazioni di rincalzatura e arieggiamento del terreno, si può procedere con il rinnovo degli impianti; si proceda dunque con l’eliminazione delle piante che sono giunte al termine del loro ciclo vegetativo e si rinnovi il terreno in modo che possa accogliere i nuovi impianti. Vanno inoltre proseguite o iniziate le coltivazioni di quelle piante la cui raccolta è prevista per i periodi autunnale e invernale.

La concimazione va effettuata con interventi limitati, ma ripetuti. Le piante che più necessitano di concimazione sono quelle a lunga produttività (come, per esempio, le melanzane, i peperoni, i pomodori, le zucchine ecc.).

Particolare importanza va data all’irrigazione; luglio è un mese caldo in tutta la nostra penisola e le piogge non sono particolarmente abbondanti. Si effettuino quindi regolari irrigazioni in modo da evitare che le nostre piante soffrano la siccità; non c’è bisogno di eccedere con le quantità di acqua; piuttosto si aumenti il numero degli interventi di irrigazione. La lotta alle erbe infestanti è importante perché anch’esse sottraggono risorse idriche alle altre piante.

In questo mese i pidocchi delle piante sono particolarmente attivi; attenzione anche al tonchio, un piccolo coleottero che danneggia fave, fagioli e piselli.

Nelle zone soggette al fenomeno delle grandinate è opportuno stendere gli appositi teli

Nel mese di luglio è possibile effettuare diverse semine e trapianti.

Per quanto concerne le semine in semenzaio aperto, si può procedere con quelle di cavoli broccoli, cavoli cappucci, cavoli verza, cavoli di Bruxelles, cicoria catalogna, cipolle, cicoria indivia e cicoria scarola.

Per quanto riguarda le semine a dimora, si possono effettuare quelle di barbabietola, bietola, carote, cicoria a cespo, cicoria catalogna, cicoria indivia, fagiolini, fagioli, finocchi, porro, prezzemolo, rape, rucola, zucchine nonché insalate e ravanelli in semine scalari ogni 14-21 giorni.

Relativamente ai trapianti si possono effettuare quelli di cavoli broccoli, carciofi, cavoli, cavolini di Bruxelles, cicoria catalogna, cicoria indivia, cicoria scarola e sedani.

Semine nell’orto di luglio (luna crescente)

A dimora all’aperto

Bietola da orto, fagiolo nano, fagiolino nano, prezzemolo, ravanello, rucola e zucchina.

In semenzaio all’aperto

Cavolfiore.

Il cavolfiore va seminato in semenzaio all’aperto a luglio.

Trapianti (luna crescente)

A dimora all’aperto

Cavolo cappuccio autunnale-invernale tardivo, cavolfiore, cavolo broccolo, cavolo verza, cavoli di Bruxelles, indivia riccia, lattuga (varietà cappuccio estiva, romana estiva), radicchio di Chioggia precoce, scarola, porro, sedano.

Lavori (luna calante)

Cimare il pomodoro e asportare le femminelle. Cimare anche cetriolo, melone, zucca e anguria. Legare le piante di pomodoro e peperone ai tutori. Pacciamare le aiuole e i filari per ridurre l’evaporazione dell’acqua e frenare lo sviluppo delle infestanti.

Lavori nel frutteto (luna calante)

Eseguire la potatura estiva post-raccolta su albicocco, ciliegio, pesco, ribes e gli altri arbusti da frutto. Sulle piante vigorose e poco produttive di melo eliminare i succhioni sviluppati sul tronco e sulle branche principali.

Trapianti (Luna crescente)

Mettere a dimora le fragole.

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